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Unione Europea
Scambio di emissioni: lettera di costituzione
in mora per l'Italia dalla Commissione Europea
Per garantire il successo del regime di scambio di emissioni nella
UE, il cui inizio è previsto per il gennaio prossimo, la Commissione
ha deciso di procedere nei confronti degli Stati membri che non
adottano le misure preparatorie con la necessaria sollecitudine. Il
regime UE per lo scambio di quote di emissioni garantirà una
riduzione delle emissioni a effetto serra nel settore industriale e
in quello dell’energia elettrica con costi minimi per l’economia e
aiuterà la UE e i suoi Stati membri a rispettare i limiti di
emissioni fissati nel 1997 dal protocollo di Kyoto. Si tratta del
regime più rilevante mai messo in atto nel settore. La Commissione
invierà una lettera di costituzione in mora a due Stati membri –
Grecia e Italia – che non hanno ancora presentato i rispettivi piani
di assegnazione delle quote. I piani devono indicare il numero di
quote di emissioni che gli Stati membri intendono assegnare alle
loro industrie. Inoltre la Commissione intende avviare pareri
motivati a tutti gli Stati membri della UE-15, fatta eccezione per
Austria, Germania, Francia e Svezia, per non aver pienamente
recepito nel diritto nazionale entro il 31 dicembre 2003, come era
previsto, la direttiva sullo scambio di quote di emissioni.
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